KENE METTE RADICI

“Sabato 24 gennaio UNAROMA OFF è stata accolta negli spazi della Fondazione Beta per l’evento “KENE mette radici”.

KENE mette radici nasce dal desiderio di consolidare il legame con il territorio e con il quartiere Esquilino, luogo che ospita lo Studio e ne accompagna quotidianamente la pratica.

Il progetto prende avvio da un reportage collettivo sul quartiere, realizzato in momenti e orari differenti, come primo gesto di osservazione e ascolto. Ogni studente è chiamato a proporre la propria visione, contribuendo alla costruzione di un racconto corale capace di restituire la complessità del luogo: uno spazio attraversato da persone, storie e realtà eterogenee, con le quali KENE intende instaurare un dialogo sempre più profondo e sinergico.

Accanto a questa indagine condivisa, ogni allievo porta con sé una storia che si estende oltre i confini dell’Esquilino. Ne nasce così un’esplorazione urbana più ampia, che attraversa Roma seguendo il vissuto personale di ciascun autore e ciò che ognuno ritiene significativo da osservare e trasformare in immagine.

“Ripercorrere le stesse vie con uno sguardo fotografico è stato diverso e più difficile: ho dovuto cercare il bello in luoghi che vedo ogni giorno. Questa difficoltà però mi ha spinta a impegnarmi di più e a guardare con maggiore attenzione. Mi ha fatto riscoprire la ricchezza dell’Esquilino, che pur conoscendo già, rimane un quartiere stupendo e profondamente multietnico.”

Sara (partecipante Studio KENE)

Le fotografie in mostra raccontano l’essenza di un territorio osservato attraverso lo sguardo curioso dei fotografi, un luogo dinamico dove immergersi in culture e stili di vita differenti, proprio come avviene all’interno di KENE. Gli allievi provengono infatti da contesti diversi e portano con sé culture legate ai rispettivi paesi di origine, elementi che arricchiscono il laboratorio e lo rendono uno spazio di crescita, confronto e scambio.

Se il territorio diventa linea guida e tema unificatore del racconto visivo, la libertà espressiva rimane centrale, ogni fotografo conserva la propria autonomia, lasciando allo sguardo di chi osserva il compito di individuare affinità, contrasti e connessioni tra mondi differenti che convivono all’interno di un unico grande involucro, KENE.

Le storie si intrecciano, si sovrappongono e si rispecchiano, dando forma a una mappa fotografica al tempo stesso intima e collettiva, il ritratto di un luogo vissuto come individui e come aspiranti fotografi.

La pratica di KENE è profondamente legata al territorio, inteso come spazio da attraversare, osservare e reinterpretare quotidianamente attraverso la fotografia, alla ricerca di nuovi significati che emergono solo grazie all’attenzione e all’immaginazione. Ma KENE non esiste senza il suo pubblico. Per questo la mostra si apre a un gesto partecipativo: un’opera collettiva in continua costruzione. Il pubblico è invitato a prendere parte al mosaico fotografico partecipato: una Polaroid diventa strumento di incontro e contributo, tassello di un’opera condivisa che si fa simbolo dell’“ecosistema KENE”.

Un invito a creare legami, intrecciare storie, mettere radici.

 UNAROMA OFF è la sezione della grande collettiva UNAROMA, a cura di Luca Lo Pinto e Cristiana Perrella, che prosegue oltre i confini del museo diffondendosi nella città, invitando alcuni spazi indipendenti romani a realizzare nelle loro sedi – con il supporto del museo – progetti diffusi sul territorio nei mesi di apertura, sotto forma di mostre, premi, performance e open studio.

https://www.museomacro.it/evento/studio-kene-kene-mette-radici